Il Museo Diocesano e della religiosità del Parco dei Monti Aurunci

Piazza Cardinale De Vio

Il Museo Diocesano di Gaeta si qualifica sempre di più per essere la rappresentazione della storia di un territorio che va ben oltre gli aspetti religiosi: le collezioni sono l’occasione per approfondire la vita quotidiana a Gaeta, gli aspetti artistici e le committenze di una ricca città che, dal medioevo fino al termine del regno partenopeo, ha avuto momenti privilegiati nella storia del meridione d’Italia.

Il Museo oggi espone una complessità di oggetti a partire da miniature, incunaboli, manoscritti provenienti dalla Cattedrale: tra questi, oltre ad alcuni documenti (per esempio, lettere autografe di Sebastiano Conca e di San Gaspare del Bufalo), spicca un incunabolo stampato, a Gaeta, nel 1488, quindi pochi anni dopo che Gutenberg inventasse la stampa a caratteri mobili (1455).

Segue una sezione dedicata al Papa Pio IX con i preziosi oggetti di oreficeria e scultura donati dal Pontefice alla Cattedrale di Gaeta.

Una sezione di paramenti liturgici mettono in evidenza la preziosa committenza del Capitolo Cattedrale nel poter acquisire manifatture pregiate.

La pinacoteca prende il via con tre lacerti di affreschi dei secoli XIV – XV staccati dalle pareti della cappella d’oro nel 1956. Seguono un cospicuo numero di opere di Giovanni da Gaeta, il primo grande maestro gaetano della seconda metà del Quattrocento. Sono esposte poi una serie di tavole di notevole livello artistico attribuite a Riccardo Quartararo, Teodoro d’Errico Fiammingo, Quentin Metsys, Luis de Morales.

Completano la pinacoteca un polittico smembrato di Fabrizio Santafede e una serie di pitture che testimoniamo l’arte partenopea del Seisettecento, quindi Luca Giordano, Francesco Solimena e Domenico Antonio Vaccaro. Sono presenti in mostra anche quadri degli altri grandi pittori originari di Gaeta: Scipione Pulzone e Sebastiano Conca.

Nel Museo è esposto lo storico stendardo della battaglia di Lepanto: un “documento” che testimonia il millenario contrasto tra Cristianesimo ed Islam.

Completa l’esposizione una sezione di stampe: un gruppo raffigura il territorio di Gaeta, Formia, Fondi, Minturno e Montecassino; una sezione è dedicata al Papa Pio IX; l‘ultimo assedio è rappresentato attraverso alcune stampe acquerellate; vanno segnalate alcune incisioni e le relative stampe riproducenti il martirio di Sant’Erasmo di Carlo Saraceni (Cattedrale) e la benedizione dei Santi Erasmo e Marciano alla città di Gaeta, tela realizzata da Conca per la sala consiliare del Comune, oggi presso il Museo del Centro Storico Culturale.

L'ultima sala espone argenterie e oreficerie dei secoli XI - XIX tra cui segnaliamo soltanto la croce bizantina in oro e smalti dono del del Cardinale Tommaso De Vio alla chiesa di Gaeta

 
Sei qui: Home I tesori dell'Arte Museo Diocesano