San Francesco

Via Angioina

Il complesso di San Francesco, ha origine da una piccola chiesa visitata dal Santo di Assisi nel 1222. San Francesco amò molto la nostra terra e nel corso della sua permanenza fondò un piccolo convento ed operò alcuni miracoli. Nel corso del sec. XIV venne completata l’edificazione della chiesa gotica a tre navate con 6 campate. Alla costruzione seguì un ampio processo di arricchimento del luogo di culto con opere d’arte, sepolture insigni, arredo liturgico, ecc.

Durante il governo decennale francese il convento venne soppresso e la chiesa cadde in malora. Sarà il Papa Pio IX a convincere Ferdinando II di Borbone a restaurare l’edificio quale simbolo della restaurazione del Papa sul soglio pontificio (un chiaro riferimento è nella decorazione del timpano sormontante l’ingresso). Proprio negli ultimi anni di regno del sovrano delle Due Sicilie, la chiesa viene restaurata (ma non demolita) e abbellita a spese dei Borbone, su progetto dell’architetto militare Giacomo Guarinelli. L’operato del Guarinelli porterà alla prima forma di distrazione di fondi pubblici, tanto che contemporaneamente alla chiesa lo stesso architetto procederà a realizzarsi una sua sontuosa abitazione con le stesse materie prime e le medesime maestranze pagate dai Borbone. Con l’avvento dell’ultimo assedio i lavori si interrompono tanto che la torre campanaria resterà monca rispetto al progetto ottocentesco. Ulteriori lavori di restauro si registreranno nel secondo dopoguerra e negli ultimi anni. Oggi la chiesa è ancora bisognosa di interventi alle navate laterali: si spera in un ulteriore progetto di recupero.

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