San Cosma Vecchio

L’antica chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano sorge nel cuore del Borgo nella zona denominata “Castelli”. La prima citazione documentata risale all’anno 997: in tale atto, raccolto nel Codex Diplomaticus Cajetanus, si fa riferimento alle devastazioni della chiesa ad opera dei Saraceni, quindi probabilmente, prima del 915. Nel corso dei secoli la struttura è stata più volte danneggiata a causa di avvenimenti bellici.

Oggi l’edificio, di chiara matrice gotica, risulta in parte demolito, rispetto alla struttura originaria a causa dei danni subiti durante l’ultima guerra mondiale. Il portale è del 1749, mentre il campanile sulla facciata si data a qualche decennio dopo. L’abitato di Gaeta all’inizio dell’età moderna risultava diviso in due entità: la fortezza (attuale quartiere S. Erasmo) e il Borgo, quale antemurale della città vera e propria. Ecco che il 6 luglio 1591 il Vescovo di Gaeta, Alfonso Laso Sedegno, obbligava i parroci delle chiese fuori le mura a battezzare nel fonte installato da pochi mesi nella parrocchia di San Cosma e vietava agli stessi sacerdoti di recarsi a battezzare nel duomo dove era situato il fonte battesimale della città. Il fonte del Borgo è ancora presente nella chiesa entrando a destra.

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